• TAMARINE MARMELLATA STITICHEZZA 260g
TAMARINE MARMELLATA STITICHEZZA 260g

TAMARINE MARMELLATA STITICHEZZA 260g

Trattamento di breve durata della stitichezza occasionale.

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15,60 €

: 021528157

INDICAZIONI

Trattamento di breve durata della stitichezza occasionale.

PRINCIPI ATTIVI

Marmellata. Per 100 g di prodotto: cassia angustifolia (estratto secco 1:5) g 8; cassia fistula (estratto secco 1:4) g 0,39. Sciroppo. Per 100 g di prodotto: cassia angustifolia estratto molle depurato g 8, corrispondente a g 0,20 di sennosidi; cassia fistula (estratto secco 1:4)
g 0,39.

ECCIPIENTI

Marmellata: tamarindus indica estratto molle, coriandrum sativum polvere, glycyrrhiza glabra estratto secco, paraossibenzoato di metile sodi
co, potassio sorbato, frutta, zucchero, acqua. Sciroppo: tamarindus indica estratto secco, coriandrum sativum estratto fluido, glycyrrhizaglabra estratto secco, paraossibenzoato di metile sodico, potassio sorbato, sciroppo al sorbitolo, acqua.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI

Diabete; ipersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. I lassativi sono controindicati nei soggetti con dolore addominale acuto o di origine sconosciuta, nausea o vomito, ostruzione o stenosi intestinale, sanguinamento rettale di origine sconosciuta, grave stato di disidratazione. Controindicato nei bambini di eta' inferiore a 10 anni; generalmente controindicato durante la gravidanza e l'allattamento.

POSOLOGIA

La dose corretta e' quella minima sufficiente a produrre una facile evacuazione di feci molli. E' consigliabile usare inizialmente le dosi minime. Quando necessario, la dose puo' essere poi aumentata, ma senzamai superare quella indicata. Assumere preferibilmente la sera. >>Marm
ellata. Adulti: 1 cucchiaino da caffe'. Bambini sopra i 10 anni: un quarto di cucchiaino da caffe'. >>Sciroppo. Adulti: da mezzo cucchiainofino a 3 cucchiaini dopo il pasto serale. Iniziare con un cucchiaino ed adattare il dosaggio secondo il risultato ottenuto. Bambini sopra i10 anni: meta' dose. I lassativi devono essere usati il meno frequentemente possibile e per non piu' di sette giorni. L'uso per periodi di tempo maggiori richiede la prescrizione medica dopo adeguata valutazione del singolo caso. Ingerire insieme ad una adeguata quantita' di acqua (un bicchiere abbondante). Una dieta ricca di liquidi favorisce l'effetto del medicinale.

AVVERTENZE

L'abuso di lassativi (uso frequente o prolungato o con dosi eccessive) puo' causare diarrea persistente con conseguente perdita di acqua, sali minerali (specialmente potassio) e altri fattori nutritivi essenziali. Nei casi piu' gravi e' possibile l'insorgenza di disidratazione oipopotassiemia la quale puo' determinare disfunzioni cardiache o neuromuscolari, specialmente in caso di contemporaneo trattamento con glicosidi cardiaci, diuretici o corticosteroidi. L'abuso di lassativi, specialmente quelli di contatto (lassativi stimolanti), puo' causare dipendenza (e, quindi, possibile necessita' di aumentare progressivamente il dosaggio), stitichezza cronica e perdita delle normali funzioni intestinale (atoniaintestinale). Il trattamento della stitichezza cronica o ricorrente richiede sempre l'intervento medico per la diagnosi, laprescrizione dei farmaci e la sorveglianza nel corso della terapia. Consultare il medico quando la necessita' del lassativo deriva da un improvviso cambiamento delle precedenti abitudini intestinali (frequenza e caratteristiche delle evacuazioni) che duri da piu' di due settimane o quando l'uso del lassativo non riesce a produrre effetti. E' inoltre opportuno che i soggetti anziani o in non buone condizioni di salute consultino il medico prima di usare il medicinale.

EFFETTI INDESIDERATI

Occasionalmente: dolori crampiformi isolati o coliche addominali, piu' frequenti nei casi di stitichezza grave. Con l'uso del prodotto, le urine talvolta si colorano leggermente in giallo-bruno o rosso. Tale colorazione e' semplicemente dovuta alla presenza nelle urine di componenti della senna e non e' clinicamente significativa.

GRAVIDANZA E ALLATTTAMENTO

Non esistono studi adeguati e ben controllati sull'uso del medicinale in gravidanza o nell'allattamento. Pertanto, poiche' i lassativi antrachinonici possono essere escreti nel latte materno, le madri che allattano devono evitare l'assunzione del medicinale.

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Riferimenti Specifici